FESTIVAL SERASSI

Copia di serassi copertina

10, 17 e 24 settembre 2017

La rassegna “Festival Serassi”, attesa da tutti gli appassionati di musica antica, propone un ricco programma di concerti su organi settecenteschi Serassi, presentazioni di libri, visite guidate, concerti e laboratori.

L’Associazione culturale Giuseppe Serassi è nata nel 2003 con lo scopo di valorizzare gli antichi organi a canne e la musica antica in genere. L’Associazione Serassi vanta una ricca produzione culturale di pubblicazioni (articoli, saggi, libri, riviste specialistiche) sugli organi Organo Serassistorici o di carattere musicologico nonchè incisioni discografiche di organi restaurati. Inoltre negli anni ha fatto conoscere il patrimonio organario locale attraverso visite guidate agli strumenti antichi, lezioni – concerto, relazioni ai convegni e mostre fotografiche. Alcuni anni fa, inoltre, l’Associazione Serassi ha fondato l’Orchestra Ducale Ferrante Gonzaga.

 

Cappella ducale di San Liborio a Colorno e l’organo Serassi

La grande cappella di San Liborio, edificata da Fran­cesco Farnese nel 1722, ricostruita ed ampliata per volere di Ferdinando di Borbone nel 1777, rappre­senta un raro esempio di perfetta integrazione tra struttura architettonica, ornamentazione ed arredo e costituisce una preziosa testimonianza dello stato delle arti nel ducato di Parma negli ultimi decenni del Settecento. La chiesa possiede uno dei più interessanti e pregevoli organi oggi esistenti. Si tratta di uno stru­mento eccezionale per dimensioni e caratteristiche so­nore, costruito da Andrea Luigi e Giuseppe Serassi di Bergamo tra il 1792 e il 1796. Oltre ad essere il primo strumento commissionato agli organari bergamaschi da una famiglia di rango Reale, è certamente lo stru­mento che ha dato una svolta all’attività dei Serassi, tanto da essere citato nel loro Catalogo degli organi fabbricati da Serassi di Bergamo con il numero uno.

Lo strumento terminato nel 1792 fu ulteriormente am­pliato negli anni successivi e assunse le caratteristiche che oggi noi conosciamo intorno al 1796. Quasi certa­mente fu lo stesso duca Ferdinando di Borbone, essen­do un musicofilo, a richiedere ai Serassi notevoli modi­fiche ed aggiunte di altri registri per la cospicua somma di 300 Lire, a pochi anni dalla sua ultimazione.

Si tratta di uno strumento di dimensioni monumen­tali se confrontato con gli altri dello stesso periodo; 2898 canne, due tastiere con 68 registri. Solo questi dati bastano per conferirgli un primato assoluto.

Altre caratteristiche sono veramente uniche, ad esem­pio la maggior parte delle canne ad anima sono co­struite in stagno, le tube dei vari registri ad ancia sono in latta armate di aste di legno legate da filo di ferro.

L’organo è composto da vari corpi:

  • il primo organo corrispondente al somiere maestro è comandato dalla tastiera superiore;
  • il secondo organo o eco, collocato dietro il somiere maestro alla stessa altezza, è comandato dalla se­conda tastiera;
  • il terzo organo, collegato alla prima tastiera solo per la parte dei soprani è collocato nella parte sinistra del basamento della cassa;
  • le canne del pedale sono sul fondo della cassa dietro l’organo eco

 

INGRESSO GRATUITO

Maggiori informazioni dal sito www.serassi.it

Salva

Lascia una risposta